La valutazione del rischio in ottica di genere e le misure di prevenzione delle condotte violente o moleste
Venerdì 20 Marzo
9.00-10.30
Sala Scarpa B
Il d.lgs. 81 del 2008 nella parte dedicata all’oggetto della valutazione dei rischi chiarisce che essa deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi, tra l’altro, quelli connessi alle differenza di genere, dove con il termine “genere” s’intende costruzione sociale che in una determinata cultura viene operata a partire da differenze di sesso (differenze fisiche , anatomiche, biologiche, ormonali) e da cui derivano differenze di ruoli, funzioni e compiti. Tradizionalmente, la normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro non ha fatto distinzione tra i diversi generi, tanto che luoghi di lavoro, macchine e attrezzature, postazioni di lavoro e persino i DPI sono stati progettati e resi disponibili per individui occidentali, di sesso maschile di corporatura ed età medie e standardizzata; lo stesso è avvenuto per il calcolo dei limiti di esposizione alle sostanze pericolose e solo di recente si sta sviluppando una vera e propria medicina di genere. Ancora oggi spesso nei documenti di valutazione dei rischi la differenza di genere viene fatta coincidere con la tutela delle lavoratrici madri. A difesa delle aziende e degli RSPP è opportuno ammettere che fino a poco tempo fa esistevano effettive difficoltà attuative e, più in generale, carenza di metodologie standardizzate per procedere ad una valutazione del rischio in ottica di genere. Con le linee Guida “LA VALUTAZIONE DEI RISCHI IN OTTICA DI GENERE – ASPETTI TECNICI” del 2024 Inail è intervenuta per colmare questo vuoto metodologico e fornendo suggerimenti pratici di valutazione. A conclusione verranno illustrate le Linee guida elaborate dal tavolo tecnico della Consigliera di parità di Treviso che possono essere di ausilio per la definizione delle misure generali di tutela per la prevenzione della violenza e delle molestie in ambiente di lavoro.
Saluti iniziali e moderazione
Fabrizio Benedetti – Coordinatore Generale Consulenza tecnica salute e sicurezza Inail
La valutazione in ottica di genere: presentazione della guida INAIL
Liliana Frusteri – Coordinatrice settore Prestazioni e igiene industriale della Consulenza tecnica salute e sicurezza centrale Inail
I dati sugli infortuni e sulle malattie professionali declinati in ottica di genere
Silvia D’Amario – Coordinatrice settore Consulenza statistica attuariale Inail
Le linee guida contro le violenze e le molestie del tavolo di lavoro della Consigliera di Parità di Treviso
Marina Spiazzi – Area Ambiente, Energia, Sicurezza e Sostenibilità e Coordinatrice Pari Opportunità di Confindustria Veneto Est
